le non storie

Loro erano... NON.

NON fidanzati, NON amici, NON colleghi.
Ma fra loro c’era… magia. Nonostante il NON.

Un giorno lei gli scrisse che si sentiva… come la linea di fuga delle piastrelle.
“Hai presente quelle che formano una scacchiera?”
“Sì.”
“Tutta la vita mi sono chiesta dove stesse la verità: nel bianco o nel nero. Non mi sentivo mai ne dà una parte o dall’altra. Quando le osservi, vedi il contrasto dei due valori assoluti, gli estremi. Ma la verità non sta nel gioco che le piastrelle possono formare, non sta nella vastità della composizione, ma nella linea, nella “riga” di mezzaria, in quel filo che le unisce e nel contempo le separa. Ho trovato pace quando ho capito di essere quella linea.”

NON erano parole consuete per una ragazza che stava per compiere 30 anni.
Ma ciò che fu davvero stupefacente… Era aver trovato lui.
Un’altra linea, fra il bianco e il nero.
Erano entrati uno nella vita dell’altro in maniera opposta: lui in punta di piedi. Lei come un uragano a scoppio ritardato. Una giovane donna che per buona parte della propria vita era stata “forzata” a trattenersi (anche se le forzature e gli obblighi, con lei, hanno sempre funzionato poco).

Le forzature, seppur in maniera non troppo esplicita, riguardavano anche la sfera sessuale. A lei il sesso piaceva, ma non si doveva sapere perché era un argomento pruriginoso. Questa forma mentis le aveva impedito, per anni, di lasciarsi andare e di far godere il suo uomo del piacere che era in grado di dargli coinvolgendo tutti i sensi, fino a che una serie di combinazioni l’aveva portata ad incontrare un lui che aveva vissuto, seppur in maniera diversa, una situazione analoga. A quel punto lei aveva iniziato a lasciarsi andare, a liberarsi, ad osservare, scoprire e mostrare il suo corpo, a tenere la luce accesa, a godere e a far godere.

Da quel momento, vissuto in quella stanza, non c’è più stato spazio per le paure: il piacere era libero. Loro, insieme, erano liberi.​ Proprio lì… inStanza.​

Mi raccomando… NON giudicateli.

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