Avevano conosciuto quella coppia in una delle vasche della zona Spa dell’Energy, il club privè che per loro rappresentava un momento di evasione da frequentare con i giusti ritmi senza mai esagerare. Il rischio? Renderlo “normale”, banalizzarlo.
Sandro e Michela erano una coppia sulla cinquantina, amanti della montagna, della buona cucina e – ovviamente – del sesso. Lui aveva un bel fisico formato non dalla palestra ma da anni di lavori manuali all’aria aperta, quei lavori che ti fanno consumare calorie e torniscono i muscoli senza trasformarti in un Big Jim. Michela era una donna simpatica e peperina che amava chiacchierare tanto, con una fisicità importante e capelli nero corvino, ma più pudica di Sandro. Tra loro il sesso era un argomento importantissimo, un vero pilastro della relazione, e non potevano assolutamente farne a meno.
In quella vasca iniziarono a chiacchierare del più e del meno per fare conoscenza, non sempre si trova qualcuno che non punta direttamente al bersaglio ma tra coppie è un po’ più facile riuscire ad instaurare un minimo di contatto prima di andare verso le stanze del privè.
“Quindi voi venite spesso?” Chiese Sandro.
“Diciamo che una volta a settimana ci ritagliamo un momento fuori dal mondo, dove sono banditi i cellulari e i vestiti devono rimanere chiusi nell’armadietto. Qui riesci ad essere nudo senza sentirti in imbarazzo.” Rispose Francesca. “Per voi invece è la prima volta?” La curiosità è donna, si sa.
“Sì, prima volta. Io sono timida ed essere nuda in mezzo a sconosciuti non mi fa sentire a mio agio ma questa sera vorrei provare a superare questo mio limite. Sandro è molto più disinibito di me, fosse per lui saremmo sempre nudi ovunque e mi mostrerebbe tipo trofeo. Dice che le mie tette potrebbero essere fonte di piacere e relax per uomini e donne! Ma vi pare possibile? Voi cosa ne pensate?”
Rimasero entrambi spiazzati quando la donna che si era presentata come “pudica” gli chiese esplicitamente un commento sui suoi seni portandoglieli letteralmente davanti al viso.
“Beh… Che dire… Decisamente notevoli!” Esclamò Davide con una punta di imbarazzo.
“Secondo sono davvero delle belle tette!” Rispose invece con più slancio Francesca, che aggiunse: “Pensavo fossi più in imbarazzo e invece… Eh? Visto?”
“Beh… Come dicevo prima, questa sera vorrei superare qualche mio limite mentale. Come dice Sandro siamo tutti uguali e siamo tutti nudi e amiamo tutti il sesso quindi non può esserci nulla di così traumatico. Se poi c’è lui io mi sento tranquilla e protetta.” Rispose senza indugio Michela.
“A me piacerebbe un sacco trovarmi in una situazione piccante con un’altra coppia…” Buttò lì Sandro. “Però non è così facile trovarla per chi come noi è alla prima esperienza. L’imbarazzo comunque c’è…”
“Se non partite con l’idea di fare scambio completo per noi non c’è problema. Quello è uno step che richiede un’esperienza o una forza d’animo che noi ancora non abbiamo.” Rispose Francesca.
“Scambio? No, no, nessuno scambio. Ma condividere una stanza con voi ci piacerebbe…” Disse Sandro.
“A questo punto allora, se siamo tutti d’accordo, potremmo andare in zona privè. Che ne dite?” Davide passò al dunque altrimenti le chiacchiere sarebbero andate avanti per ore.
“Michela te la senti?” Chiese Francesca.
“Sì! Voglio provare a vivere questa esperienza!” Risposta secca. Decisa.
La stanza aveva un grande letto, luci soffuse che variavano dal rosso all’arancio intenso, profumo di olio per massaggi, musica soft anni ’80. Tutti gli ingredienti ideali per far sì che l’atmosfera si scaldasse in fretta e in maniera assolutamente naturale e senza forzature.
Le coppie si trovarono una accanto all’altra con un’intimità che mai avrebbero pensato di riuscire a creare in così poco tempo, ma rispettando ognuna i propri spazi e i propri tempi.
I baci sempre più intensi e profondi tra Francesca e Davide furono una sorta di “apripista” anche per Sandro e Michela. Francesca iniziò a dedicarsi alla virilità di Davide con affondi profondi e leggeri tocchi di lingua, cosa che lo mandava letteralmente in estasi, mentre Sandro si sistemava dietro Michela per consentirle di guardare per la prima volta una coppia che davanti ai suoi occhi lasciava andare completamente i freni inibitori.
“Sandro mi sto bagnando come non mai…” Sussurrò Michela. “Fammelo sentire dentro… Scopami!” Michela aveva raggiunto un livello di eccitazione altissimo grazie alla complicità che si era creata con Davide e Francesca. Nessun imbarazzo. Nessuna vergogna. Nessuna ipocrisia.
“Vieni su di me…” Disse Davide mentre Francesca teneva ancora in mano la sua virilità che colava saliva.
“Oh sì, ora ho voglia di sentirlo dentro… Ecco… Così… Cazzo sì… Oh sì…” Francesca iniziava a sentirlo in fondo.
“Vedo che ti piace cavalcarmi mentre ti guardano…” Mormorò Davide mentre la donna alzava le braccia e offriva i suoi seni alla nuova coppia di amici e… Mai invito fu più diretto e accettato! In men che non si dica le mani di Michela iniziarono a stringere i seni di Francesca, prima uno e poi l’altro, pizzicava un capezzolo e poi stringeva il seno. Di continuo.
“Hai delle tette meravigliose… Fanno venire voglia di prenderle in bocca…” Disse Michela sempre più eccitata mentre cambiava posizione mettendosi a 90 gradi. “Scopami forte!” disse quindi a Sandro mentre inarcava la schiena, allargava le gambe e si puntava stabilmente sulle mani alla distanza perfetta per avvicinare le labbra ai seni di Francesca.
“Hai una nuova ammiratrice…” Disse Davide mentre veniva cavalcato.
“Sì, e mi sta succhiando in modo incredibile. Quanto ti eccita lo spettacolo?” Chiese Francesca tra un gemito e l’altro.
“Da morire… Cazzo sto per venire…” Affermò Davide con voce tremante.
Nel frattempo Sandro stava scopando la sua donna con una tale foga che aveva un che di animalesco, era sesso allo stato puro. “Prenditelo cazzo, così… Fino in fondo… Succhiala che sto per schizzarti..” Non si controllava più.
Nell’arco di pochi attimi Francesca e Davide arrivano insieme all’orgasmo mentre lei non smetteva di cavalcarlo per sentire fino all’ultima goccia dentro di lei e questo lo faceva impazzire. Nel guardarli Sandro non riuscì più a tenersi e schizzò abbondantemente sul culo di Michela che al primo fiotto caldo iniziò a tremare soffocando i gemiti continuando a tenere in bocca un seno e a succhiare e leccare i capezzoli di Francesca.
Si trovarono tutti e quattro sfiniti e sudati distesi su questo grande letto senza più dire nulla ma guardandosi quasi stupiti di quanto era successo. Fu Michela a rompere il silenzio: “Non sono lesbica ma questa esperienza mi ha davvero eccitata. È stato incredibile e grazie a voi ho potuto realizzare una fantasia di Sandro e godere di un orgasmo travolgente. Grazie.”
Così da una timida chiacchierata in vasca tra due coppie di sconosciuti era iniziata una serata che difficilmente avrebbero dimenticato.

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