La festa privata

Che dici, sabato sera ti andrebbe di fare un salto al locale?
Il “locale” era l’Energy, il privé che frequentavano da tempo e dove oramai avevano stretto amicizie che duravano anche al di fuori di quel mondo.

Francesca sapeva che Davide avrebbe accettato senza battere ciglio, sia perché sapeva che lei amava ballare e lì poteva farlo liberamente senza alcuna remora, sia perché a lui in fondo piaceva trovarsi in situazioni piccanti dove poteva soddisfare la sua vena esibizionista anche se piuttosto “soft”.

Dai, perché no? L’ultima volta che siamo andati risale a una vita fa!” Come volevasi dimostrare Davide si mostrò molto propenso all’idea. “Chiedo anche a Luca e Sabrina se vanno”.

Luca e Sabrina, una coppia assidua frequentatrice dell’Energy e molto introdotta nel mondo dello scambismo e del kinky, gli risponde con una proposta che li spiazza: “Che ne dite di venire con noi ad una festa privata in villa anziché al locale? Per adesso siamo 4 coppie, tutte tranquille e alla mano. Nessun singolo o singola. Ciascuno porta qualcosa da bere. Sappiamo che siete sempre stati un po’ titubanti ma questa potrebbe essere l’occasione giusta per vivere la vostra prima esperienza.
Francesca che dici? Andiamo?” Chiese Davide.
Se nessuno cerca di costringermi a fare ciò che non voglio, andiamo pure!” Rispose Francesca.
Allora è fatta! Vi manderemo l’indirizzo per raggiungere la villa!” Esclamò Luca tutto contento.

Superati i primi momenti di titubanza su abbigliamento, alcool da portare, safe word da usare nel caso in cui la situazione fosse scappata di mano, eccetera eccetera, Davide e Francesca si presentarono puntuali all’indirizzo comunicato da Luca.

Davide, per andare sul sicuro, camicia azzurra e pantaloni scuri: per lui rappresentavano una sorta di seconda pelle, si sentiva a suo agio ed essendo abbastanza alto non sfigurava di certo.

Francesca invece era innocentemente sexy come solo lei sapeva fare: una gonna nera corta, una camicetta dai toni pastello sbottonata a dovere per lasciare intravedere i seni morbidi e portata con una disinvoltura disarmante, scarpe nere con un tacco importante ma piuttosto comode.


La festa privata si teneva in questa grande villa sulle colline che poteva vantare, oltre ad una vista mozzafiato sulla città, una serie di comfort di tutto rispetto, partendo da una piccola sala cinema per arrivare ad una vera e propria Spa in tavernetta con piscina, vasca idromassaggio per 6 persone e una piccola sauna. Un vero paradiso!

Benvenuti ragazzi, venite che vi presentiamo alle altre coppie” Sabrina era un’ottima padrona di casa.

Grazie ancora per l’invito, speriamo di non fare la parte dei cerbiatti con i cacciatori!” Disse Francesca ridendo a denti stretti.

Tranquilli, vedrete che sarà una serata molto piacevole…” Disse Luca con un tono che stava a metà tra la realtà e la malizia.

Dopo quasi 2 ore di chiacchiere e bevute l’atmosfera cominciava a scaldarsi e la coppia padrona di casa invitò tutti i partecipanti a scendere in Spa senza dimenticare bollicine e calici.

Ragazzi che figata!” Davide non riuscì a trattenere lo stupore. “Ma qui io ci passo le vacanze!
In effetti è davvero un bel posto…” Aggiunse Francesca.
E allora perché non sfruttarlo alla grande?” Chiese Sabrina mentre si aggirava per la piccola Spa già nuda con solo un pareo intorno alla vita e i suoi piccoli seni che facevano bella mostra di sé. 

A lei pensiamo noi, vero tesoro?” Maria, l’anima più calda della festa, fece questa domanda con tono malizioso al suo compagno Alessandro che, manco a dirlo, non aspettava altro.

Siamo qui apposta, no?” Rispose lui senza tentennamenti.
Alessandro e Maria, una coppia che durava da anni nonostante la differenza di età e le mille vicissitudini passate, erano molto attivi in questo mondo. Lui cuckold che provava un gran piacere nel vedere come lei riusciva a far godere gli altri uomini, lei molto disponibile a dare piacere, era etero convinta ma ogni tanto non disdegnava la compagni femminile.

Ragazzi piano, che fate…?…” Chiese Francesca presa alla sprovvista mentre si era accomodata su una chaise longue. “Davide… Che fai lì, vieni ad aiutarmi…” Disse con voce inaspettatamente tesa.
In che senso ‘che fate’? Ti stanno sbottonando la camicetta, no?
Sì, me n’ero accorta ma… Oddio…
Non ti faremo nulla che tu non voglia, promesso…” Disse Maria mentre sbottonava il terzo bottone.

Camicetta aperta, reggiseno non pervenuto, seni morbidi in totale libertà invitanti come sempre.

Le altre 3 coppie intanto, tutte ormai molto più nude che vestite, avevano creato involontariamente un piccolo capannello per godersi lo spettacolo di una coppia “novizia” alle prese con una molto esperta.

Davide si spostò alle spalle di Francesca per farla sentire più rilassata e tranquilla. Le mani sulle spalle, piccoli baci sul collo, parole appena sussurrate mentre le gote arrossivano e il cuore accelerava. Oramai aveva solo più la gonna intorno alla vita, i seni liberi e morbidi con i capezzoli turgidi comunicavano tutta la sua eccitazione.

Oddio… Nessun uomo… Mi ha mai… Leccato così… I capezzoli…” Voce tremante, rossore acceso, eccitazione sempre maggiore. “Mari non fermarti…
Non ho la minima intenzione di fermarmi…” Rispose la ragazza.

Mentre Maria non staccava le sue labbra e la sua lingua dal capezzolo di Francesca e continuava a masturbarla come solo una donna sa fare, Alessandro si dedicava delicatamente all’altro seno ma era molto più interessato a godere di quello spettacolo offerto dalle due donne.

Sentirti godere grazie alle attenzioni di Maria sta facendo godere anche me in maniera incredibile… Lasciati andare…” Sussurrò Davide all’orecchio di Francesca che d’istinto inarcò la schiena poggiando una mano sulla testa di Maria come se volesse essere sicura che non si fermasse.

Le dita di Maria scivolavano dolcemente tra le gambe di Francesca, erano tocchi leggeri e sapienti come nessun uomo aveva mai fatto, entravano e uscivano provocandole brevi ma intensi brividi per poi andare a sfiorare il clitoride provocando ansimi profondi. La bocca dava piccoli baci sul seno mentre lingua e denti pizzicavano il capezzolo.

Le coppie intorno godevano di quella situazione alimentando moltissimo il loro lato voyeuristico senza negarsi piccoli momenti di erotismo tra loro. Alessandro godeva nell’ammirare le due donne, la sua ‘cacciatrice’ con la ‘preda innocente’ mentre Maria stava portando Francesca all’apice del piacere.

Oddio… Tienimi la mano… Sto per… Godere…” Sussurrò Francesca a Davide con voce tremante.

Lasciati andare…” Le sussurrò Davide.
Sto per… Sto… Godendo… Continua Mari… Cazzo… Continua…
L’orgasmo provocò a Francesca contrazioni molto profonde e ritmiche date grazie all’orgasmo vaginale, il più intenso possibile. Maria sapeva come stimolare ulteriormente e prolungare quel piacere e per alcuni secondi lasciò Francesca in apnea.

Alcuni attimi di silenzio anticiparono un leggerissimo bacio di Maria sulle labbra di Francesca ancora nuda con i brividi che correvano sulla pelle. L’abbraccio di Davide rappresentò per lei il ritorno alla realtà permettendole di sentire la presenza non solo fisica ma del suo animo.


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