L’aperitivo

Alessia e Roberta si conoscevano da un paio d’anni circa per via di una collaborazione tra le aziende per le quali lavoravano; erano entrambe sulla trentina, biodo cenere Alessia, castana e con i capelli molto corti Roberta. Quella normale conoscenza lavorativa divenne poi un’amicizia che si consolidò con il passare del tempo, fino a portarle a trascorrere insieme parecchio del tempo libero che avevano: palestra, shopping, aperitivi, cene…

Un pomeriggio, al termine delle noie quotidiane legate al lavoro, decisero di concedersi un aperitivo in uno dei loro bar preferiti. “Due Spritz, per piacere!” era la frase che usavano per dare inizio alla loro serata. In quell’occasione però Alessia aveva chiesto Davide se voleva aggiungersi al rito dello Spritz e lui aveva accettato senza indugio.

Davide aveva più o meno la stessa età delle due ragazze, non era certo un fusto da copertina ma era alto e ben proporzionato ed era sempre pronto per una serata in compagnia. Arrivato al bar e fatte le dovute presentazioni il tempo passò velocemente ma giunti al momento di alzarsi e andare via Roberta si rivelò essere troppo brilla per prendere il bus e tornare a casa. “Nessun problema – disse Davide ad Alessia – la portiamo a casa con la mia macchina e poi passiamo a recuperare la tua.” Alessia, e seppur in maniera inconsapevole anche Roberta, accettarono la proposta.

Arrivati in casa Roberta sembrava essere un po’ più lucida ma chiese all’amica di aiutarla a togliere gli anfibi che amava portare slacciati e i pantaloni.
Chiudi la porta però, non posso farmi vedere così da un ragazzo dopo poche ore di conoscenza…” disse con una voce a metà tra l’imbarazzo e la malizia. Alessia non si lasciò sfuggire la parte maliziosa del tono e rispose: “Non preoccuparti, lui non pensa male… Vero Davide?” e si voltò a guardarlo al di là della camera, mentre era ancora in piedi nel corridoio.
Perché non vieni a darmi una mano anziché stare lì come se fossi un militare di guardia?” lo esortò Alessia.
Un po’ intimidito Davide entrò in camera e seguendo le indicazioni dell’amica sfilò la maglia di Roberta, lasciandola solo con una canotta bianca e il reggiseno dello stesso colore; a quel punto arrossì vistosamente e le due ragazze se ne accorsero subito:
Che ti sta passando per la testa?” chiese Alessia all’amico.
Nulla, davvero… È solo che… Beh, non me l’aspettavo.” rispose con voce leggermente tremante.
Non sarai così timido?” chiese Roberta con ancora qualche vapore dell’alcool in corpo.

Dai, vediamo quanto sei timido!” disse quasi in tono di sfida sfilando la maglia ad Alessia che sotto non indossava altro che il reggiseno. Lei non si aspettava questa mossa ma la “sorpresa” la eccitò subito e le fece aumentare il calore nella zona del basso ventre.

Davide si trovò con le due ragazze di fronte a lui intente a sfilarsi il reggiseno a vicenda: entrambe portavano una terza e avevano seni tondi e proporzionati alla loro fisicità non certamente giunonica. Era come immobilizzato. Fu quindi Alessia, l’amica, a tirarlo a sé per baciarlo e sbottonargli la camicia; non poteva credere che quella ragazza che conosceva da tempo avesse deciso in un battito di ciglia di regalargli una serata di quel genere.

Roberta si portò alle sue spalle e prese a slacciargli prima la cintura poi i pantaloni che non avevano più alcuna possibilità di nascondere l’erezione, per abbassargli successivamente i boxer ormai assolutamente inutili. La virilità di lui si mostrò quindi di fronte agli occhi di Alessia mentre Roberta la toccava con mano in maniera piuttosto vigorosa: un istante dopo sentì la morbida lingua dell’amica prendere in bocca tutta la sua voglia mentre veniva sapientemente segata da Roberta con un ritmo che lo stava mandando letteralmente in estasi. Sentiva i capezzoli della ragazza puntare sulla sua schiena e vedeva la testa coperta di capelli biondi muoversi ritmicamente sulla sua asta. Era eccitatissimo!

Una volta realizzato quanto stava davvero accadendo prese Roberta, la portò accanto a sé e la fece sdraiare sul letto per poterne subito assaggiare il sapore. A quel punto la situazione cambiò del tutto: l’amica si sedette sul viso di Roberta che iniziò a leccarla con foga mentre a sua volta riceveva un magnifico sesso orale da Davide, Alessia si chinò come per un 69 “di coppia” visto che si trovarono in due a far godere con sapienti colpi di lingua la ragazza che fino a poco prima sembrava fosse ubriaca. Alessia facendo una pausa guardo il ragazzo e gli disse: “Ora scopala, è pronta e bagnata e io voglio godermi lo spettacolo mentre mi lecca. Prima però vieni qui che ti preparo…“. Glielo prese in bocca fino in fondo, bagnandolo con la sua saliva per farlo scivolare bene tra le cosce dell’amica e dopo qualche pompata lo avvicinò alle labbra bagnate e lo guidò dentro.

L’ansimo di Roberta rimase soffocato dalla fica bagnatissima di Alessia che provava un godimento doppio dato dalla lingua che si muoveva tra le sue cosce e dalla scopata che a cui stava assistendo con tanto di seni che sbattevano tra loro ritmicamente ad ogni colpo profondo. Passarono pochi minuti prima che Davide iniziò a dire: “Sto per venire… Sto godendo…” a quelle parole anche le due ragazze si lasciarono andare ad un orgasmo travolgente. Il fiotto caldo di lui schizzò sul ventre di Roberta mentre Alessia, sempre sentendo la lingua e i respiri dell’amica tra le sue cosce, si chinò per prenderglielo in bocca e non sprecare nemmeno una goccia del piacere di lui. Fu l’orgasmo più intenso che avessero mai provato prima!

Si trovarono quindi sdraiati sul letto, nudi, sudati, bagnati gli uni degli altri con sapori e odori mischiati. La sensazione comune però fu una sola: relax assoluto. Durante quel tempo non quantificabile nessuno aveva pensato ad altro se non a dare e a provare piacere, a mente libera e senza inibizioni di alcun genere.

Foto tratta dal web

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