Il privè – Parte 2

Venerdì sera, dopo una cena a base di sushi, le due coppie arrivarono all’Energy, il locale preferito di Francesca e Davide. Superato il tesseramento, fecero un breve tour per familiarizzare con le aree del club. I cocktail aiutarono a sciogliere la tensione, e a mezzanotte la voce del vocalist diede il via alla serata: «Energy: let’s the party play!»

«Tutti in pista!» gridò Francesca.

Complice l’atmosfera, la presenza di Cinzia e Sandro, il ritmo incalzante del dj e l’effetto dei drink, Francesca si muoveva sinuosa ed erotica attirando gli sguardi come una maga. Davide le si avvicinò. «Vuoi far svenire Sandro?»
«Sì e no… Voglio sì farlo salire di giri ma Voglio soprattutto vedere Cinzia lasciarsi andare, far cadere quell’aspetto da santarellina liberando quel lato femminile che secondo me ha sempre tenuto nascosto…» Rispose Francesca.
«Tu sei il diavolo!»
«Io sono perniciosa, lo sai! Ma intanto guarda quei due…»

In meno di mezz’ora, l’impossibile accadde. Sandro, travolto dall’energia della pista, abbracciava Cinzia da dietro, lasciando scivolare le spalline del suo reggiseno. Un timido ma generoso topless fece capolino, qualcosa di impensabile per la coppia fino a quella sera.

Dopo una necessaria pausa mojito decisero di andare tutti insieme in spa per rilassarsi un po’ e lì nessuno poteva più nascondersi: giù la stoffa, senza se e senza ma. La naturalezza di Francesca e Davide contrastava in maniera significativa con il comprensibile imbarazzo da “prima volta” di Cinzia e Sandro, ma l’atmosfera rilassata della vasca, dove altre due coppie chiacchieravano immerse nell’acqua, li aiutò a sciogliersi.

«Visto? Niente di strano» disse Francesca, mentre Davide le cingeva i fianchi, accarezzandola con naturalezza.
Sandro, con un misto di eccitazione e disagio, mormorò: «Niente di strano, a parte Davide che ti palpa le tette davanti a tutti?»
«Amo le sue tette, e non lo nascondo» rise Davide. «Puoi fare lo stesso con Cinzia, sai?»

Quelle parole furono come un interruttore. Cinzia guardò Sandro, che in un lampo le afferrò il seno, baciandola con una passione mai vista. La loro chimica esplose, un vortice incredibile di passione concentrato su quella quarta misura e sembrava che la stessa Cinzia non aspettasse altro.

Fisicamente Sandro era il classico impiegato un po’ pigro e un po’ goloso cosa che, per fortuna, non andava oltre ad un po’ di pancetta e un paio di kili di troppo. Cinzia anche aveva una fisicità morbida, non molto alta, con un seno molto generoso che in quel momento (forse per la prima volta) stava dando piacere ad entrambi. Uscirono dall’acqua e si sdraiarono sui grossi divani che circondavano la piscina.

«Hai capito i timidoni?» Scherzò Francesca che con un movimento fluido si sedette sopra Davide. «Prendilo» le sussurrò lui, mentre Sandro e Cinzia, accanto a loro, si lasciavano andare. In pochi istanti e con una naturalezza su cui nessuno avrebbe scommesso, le due coppie si trovarono una accanto all’altra a godere e a fare godere.

«Sandro ci fissa mentre Cinzia glielo prende in bocca, hai visto?» mormorò Francesca a Davide.
«Eccome se ho visto, si stanno eccitando più di me…»
«Ho un’amica che da acqua cheta si sta rivelando troia al punto giusto finalmente!» 
«Ecco, guarda la tua amica troia e intanto cavalcami…» Disse Davide.
«Bagnami bene le dita che voglio masturbarmi mentre sei dentro di me, voglio godere. Voglio farti vedere come godo io e come faccio eccitare gli ex timidi. Lecca…»
«Vai… Scopati e dai il meglio… Fammi sentire…»

Cinzia, meanwhile, si girò verso Sandro. «Prendimi da dietro. Voglio essere scopata come si deve, come Francesca.»
Sandro, incredulo, le afferrò i fianchi, alternando colpi decisi e lenti. «Oddio, continua…» gemeva Cinzia, persa nel piacere, senza smettere di guardare l’altra coppia.

Tra Francesca e Cinzia si era creato un gioco di sguardi magnetico. Godevano ciascuna con il proprio uomo, ma l’eccitazione cresceva osservandosi a vicenda.

«Quanto ti piace farti sbattere così?» chiese Francesca, con un sorriso malizioso.
«Non… oddio… non lo so spiegare…» ansimò Cinzia. «Cazzo… Oddio… Non ho mai goduto così…»
«Stringimi la mano» disse Francesca.
«Sto venendo… scopami, cazzo, fino in fondo…» Cinzia era in estasi, e Francesca la seguì a ruota. «Godi, amica mia, come una troia! Sto venendo anch’io…»
Le parole di Francesca fecero crollare ogni barriera. Cinzia si lasciò travolgere da un orgasmo intenso, gridando a Sandro: «Schizzami sul culo, so che lo vuoi!» Sandro, con il viso arrossato e tremante, esplose in un orgasmo incontrollabile. La schizzò come mai prima.

«Beh, la tua amica si è fatta scopare per bene» rise Davide, rivolto a Francesca.
«Altroché» rispose lei. «E voi due, non eravate i timidi del gruppo?»

«Non sapevamo cosa aspettarci da un posto del genere ed eravamo spaventati ma voi ci avete messi a nostro agio e ci siamo sentiti liberi, senza seghe mentali… Vero Sandro?»
“Verissimo! Non avevamo mai vissuto il sesso in maniera così intensa e libera, senza inibizioni e con così tanta passione. Una vertigine…»
«Quindi ripetereste l’esperienza?» Chiese Davide.

«Assolutamente sì! Sabato prossimo pizza e privè! Offriamo noi per ringraziarvi di averci fatto scoprire non solo un locale diverso dagli altri ma, soprattutto, di averci permesso di conoscerci più a fondo reciprocamente.»
«Sempre detto io: il sesso non deve essere una sessione di ginnastica ma deve creare connessioni sia mentali che fisiche con la persona giusta.»

La serata continuò tra risate e battute maliziose, nel segno di una libertà nuova e condivisa.

Commetti il più vecchio dei peccati nel più nuovo dei modi.
William Shakespeare


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