Giochi di piacere

Ricordo come fosse ieri la prima volta che siamo entrati in un sexy shop, eravamo due veri imbranati! Tra una confessione e l’altra avevamo stabilito che un piccolo dildo potesse rappresentare un’ulteriore aggiunta ai nostri giochi di piacere.

Nemmeno io credevo di aver confessato a Cristina, una ragazza conosciuta da qualche mese, ciò che fino a poco tempo prima consideravo come un tabù assolutamente al di fuori della mia portata.

Ma davvero utilizzate i toys?” Mi chiese Cristina.
Assolutamente sì! Non perché manchi qualcosa al nostro rapporto, anzi, ma ci sono delle sensazioni che si amplificano esponenzialmente.” Risposi candidamente.
Ma li usi da sola?” Mi chiedeva sempre più stupita Cristina.
A volte si, mi capita, ma come ti dicevo prima rappresentano una piccola aggiunta all’intimità comune. E, comunque, quando li uso da sola a volte glielo dico o… lo rendo partecipe a distanza con qualche foto o qualche breve video…” aggiunsi con tono involontariamente malizioso.

Mentre raccontavo questo aspetto della nostra intimità sentivo un fremito fra le gambe, era difficile per me non eccitarmi al solo pensiero.

Ma… ho una curiosità: voi invece come vivete l’intimità? Cioè… Nessuna fantasia, nulla di piccante, nulla che vada oltre il missionario?” Mentre facevo questa domanda mi resi conto di essere stata un po’ sfacciata ma… pazienza, sono fatta così: prendere o lasciare.
Oddio… che imbarazzo… No, cioè sì… Insomma… Qualche fantasia l’abbiamo anche noi. Almeno io le ho, lui anche credo… In effetti non lo so…
Come non lo sai? Ma che cazzo vuol dire? Come puoi non sapere se il tuo uomo ha o non ha fantasie e quali sono?

Cristina rimase spiazzata da questa domanda così schietta e diretta, ma la cosa che più le dava fastidio era la verità: non conosceva le fantasie di Luca ma non conosceva bene nemmeno le sue.

Ok, andiamo per gradi: cosa ti eccita di più quando ti scopa?” Il tatto non è mai stata la mia migliore dote.

Ehm… Pensare ad una situazione che coinvolge una terza persona che mi guarda.” Rispose quasi a fatica Cristina.
Bene, abbiamo un punto di partenza… Andiamo avanti. Chi ti guarda, è uomo o donna?
Non è definibile… In questo momento le donne mi suscitano qualche fantasia in più ma l’uomo ha, come dire, quel che serve… Però sentire la pelle di una donna… Dio mio…
Molto bene. Facciamo un’ipotesi: se io vi guardassi, ti ecciterebbe?
Oh sì, moltissimo! Non sai quanto!” Rispose senza indugio Cristina. “Anzi, credo che ci fosse anche Davide sarebbe ancora più eccitante!
Addirittura? Ti piacerebbe se noi vi guardassimo?
Sì, magari mentre vi spogliate e anche voi…
Quindi ci troveremmo in una situazione a quattro? Mi stai dicendo questo?
“Sì, esatto… Ma senza fare cose strane, eh?! Anche se…
Anche se… Cosa? Sputa il rospo Cri!
No, nulla lascia stare…
Ma no, dimmi!” Le dissi con tono deciso.
Insomma… Ecco…” Senza aggiungere altro Cristina stampò le sue labbra sulle mie, affondando la lingua nella mia bocca come mai avrebbe immaginato di fare. Fu un istinto incontrollabile. Aveva voglia del mio corpo da un sacco di tempo ma non me l’avrebbe confessato nemmeno sotto tortura.

Dopo alcuni secondi che mi sembrarono infiniti, le bocche si separarono: in silenzio entrambe, incredule e intontite da quella scarica di adrenalina e di ormoni impazziti.

Ok, questo non me lo aspettavo…” Dissi con voce tremante.
Oddio che ho fatto??? Scusami!!! Sono pessima!” Saltò sù la Cri in preda all’agitazione.
Tranquilla, è tutto ok…” 
Davvero?
Davvero… Solo non me l’aspettavo…

E fu così che Cristina tornò a baciarmi con ancora più passione: le mani scivolarono in fretta sotto la mia maglietta alla ricerca dei miei seni tondi che tanto la eccitavano, sentire i capezzoli sotto le dita le faceva girare la testa.

Oddio Cri… Calma… Non ero preparata a questo…
Nemmeno io… Ma… Ecco, credo che sia tu la mia fantasia! Non fermarmi, ti prego…
Ero senza parole – cosa assai rara – e fra la confusione del momento, l’eccitazione, il pensiero di Davide (e di quanto avrei voluto fosse su questo letto con noi) iniziai a lasciarmi andare e a godere delle attenzioni di Cristina.

Visto che io sono la tua fantasia, ora ti farò fare un cosa… Intanto spogliati…
Va bene…” Disse con un filo di voce Cristina.
Ecco… Ora proverai questa meraviglia.” Mentre Cristina si sdraiava sul letto le misi in mano un piccolo dildo. “Questo può essere uno strumento di piacere incredibile, basta accenderlo e avvicinarlo al clitoride e…
Oddio, oddio… Aspetta… Cazzo…  E’ incredibile!” Esclamò Cristina.

Ecco… Goditelo… Io sono qui, accanto a te e ti guardo…” Le dissi.
Immagino di essere scopata, occhi chiusi… Mmmmmm… Sento i capezzoli diventare più sensibili che mai… Ma ho voglia di toccarti…
Apri leggermente la bocca e tira fuori la lingua…” Le dissi. Il mio capezzolo tra le sue labbra mentre lei era ormai in estasi. “Lecca… E succhia… Mi piace…

Non credo resisterò molto… Sto per venire…
No, non ancora… Voglio godere anche io, mi mansturbo mentre mi succhi e mentre ti guardo godere con il dildo… Vai fino in fondo e poi sulla punta… Fammi sentire quanto godi…
No, no… Non ce la… Faccio… Più…

In quel momento l’orgasmo di Cristina fu letteralmente esplosivo: iniziò a contrarre intensamente ogni muscolo del suo corpo e guardarla mi eccitò al punto tale che arrivai anche io vivere un orgasmo incredibile. Colavamo di umori e tremavamo insieme.
Non avrei mai pensato che una chiacchierata potesse sfociare in un’esperienza così forte.

Dopo qualche momento di tregua guardai Cristina e le dissi: “Ecco, ora hai capito come funziona il dildo e quanto piacere può dare? Ti è chiaro cosa sono per me e Davide i giochi di piacere?
L’ho capito eccome” rispose Cristina “Ma la prossima volta vorrei poterlo usare di nuovo con te. E magari con Davide…
Hai capito la timida?” Scoppiai a ridere perché non me l’aspettavo ma chiesi: “E Luca?
Magari in futuro gli confesserò una mia fantasia ma per ora vorrei restasse il nostro segreto…
Parola di coccinella!


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