Alessia e Roberta, la sua migliore amica, quell’estate avevano deciso di farsi una settimana di vacanza a Malta e avevano affittato una piccola casa poco distante dal mare.
Avevano fatto amicizia con un loro vicino, Alessandro, che aveva più o meno la loro età ed era già stato più volte sull’isola, perciò aveva consigliato loro le spiagge più belle e meno affollate, i migliori posti per andare a mangiare e per divertirsi. Era molto simpatico e disponibile, ma soprattutto sembrava non avere secondi fini, nonostante le due ragazze fossero molto attraenti.
Passarono una stupenda settimana, la vacanza a Malta trascorreva tra le giornate in spiaggia e le serate a ballare. Qualche ragazzo naturalmente le abbordò, ma non successe niente di significativo.
Per sdebitarsi dei numerosi consigli e della sua gentilezza le due ragazze invitarono Alessandro a cena in occasione dell’ultima serata della vacanza, optando per qualcosa di semplice guadagnando così il giusto tempo per prepararsi. Fecero la doccia poi andarono in camera da letto e ancora avvolte nei loro accappatoi, iniziarono a truccarsi scambiandosi le impressioni sulla vacanza: Alessia preferiva truccarsi in modo più leggero, lasciando il bel volto quasi al naturale, mentre Roberta si mise più mascara e anche un rossetto rosso.
Avevano appena finito, quando suonò il campanello: “Se è Ale, è in anticipo“, disse Roberta. Si erano messi d’accordo per vedersi più di mezz’ora dopo. Alessia, si alzò e andò alla porta, i suoi passi erano silenziosi visto che era scalza.
Guardò dallo spioncino e vide Alessandro, aprì la porta e disse: “Scusa, ma non siamo ancora pronte. Comunque accomodati in salotto, ti porto una birretta fresca“.
“Scusate, sono io che sono in anticipo, ma non sapevo cosa fare a casa“. Le porse una bottiglia di vino bianco gelato che aveva comprato per l’occasione.
La ragazza lo condusse in sala e gli diede una birra.
“Facciamo in fretta!“, gli assicurò.
Tornò in camera, chiuse la porta e vide Roberta nuda che stava cercando qualcosa nella valigia ma non si stupìaffatto visto che erano molto in confidenza.
“Hai mica visto il mio reggiseno nero?“, chiese Roberta.
“No, mettine un altro, è già arrivato…“, rispose Alessia lasciando cadere anche lei l’accappatoio a terra.
Roberta si alzò e si mise a fianco a lei, davanti allo specchio a figura intera dell’armadio. Erano entrambe bellissime ragazze: Alessia era più alta di qualche centimetro, Roberta era un pochino più in carne e portava la seconda abbondante, mentre la sua amica la terza. Entrambe depilavano completamente i loro corpi abbronzati.
Una veloce pettinata per Roberta grazie ai suoi capelli corti biondo cenere, un po’ più di tempo fu necessario per Alessia dati i suoi ricci scuri e decisamente più lunghi. Alessia di voltò per prendere il reggiseno e notò che la porta era socchiusa. “Strano, ero convinta di averla chiusa…”, pensò. Si avvicinò alla porta e nello spiraglio aperto vide Ale che cerca di tirarsi su i pantaloncini in fretta.
“Porco!“, esclamò mentre il ragazzo balbettava delle scuse.
Poi notò la sua virilità e restò senza parole: Alessandro era decisamente dotato e si notava anche attraverso la stoffa di boxer e calzoncini. Non poteva nasconderla in nessuna maniera.
“Roby vieni a vedere! Renditi conto!“
“Ommioddio! Qui si che c’è di che divertirsi!“, esclamò la sua amica.
L’erezione di Alessandro aveva immediatamente acceso la voglia delle due amiche che, con uno sguardo d’intesa tutto femminile, si avvicinarono al loro nuovo amico costringendolo (senza alcuna fatica, in effetti…) a sedersi sul divano per poi sbottonargli i calzoncini per liberare la voglia di lui.
Alessia, guardando Alessandro dritto negli occhi con uno sguardo che trasmetteva un mix di incazzatura ed eccitazione, glielo prese in bocca ma non riusciva a scendere oltre la metà: saranno stati 25 centimetri!
Nel frattempo Roberta si era inginocchiata sul divano accanto a lui e prese a baciarlo intensamente, le lingue si intrecciavano e lui iniziava a lasciarsi andare in profondi sospiri mentre con le mani cercava i seni della ragazza.
Ma si sa, un ragazzo da solo non può sperare di gestire facilemtne due ragazze vogliose… Alessia smise quindi di leccare Alessandro invitando Roberta a prendere il suo posto, senza comunque lasciare la presa sulla virilità di lui.
Roberta ci mise quindi tutta la sua dedizione per fare venire ad Alessandro dei brividi assolutamente non gestibili e non controllabili, grazie alla sua lingua morbida e alle sue labbra vogliose mentre Alessandra continuava a far scorrere ritmicamente la sua mano su e giù lungo l’asta umida.
Chiaramente questo momento così intenso non poteva durare a lungo: l’orgasmo di Alessandro arrivò da lì a breve ma fu intensissimo. Le contrazioni muscolari erano forti e ripetute e finì per schizzare involontariamente le due ragazze, soprattutto Roberta che non riuscì a spostarsi, anche se in realtà non provò nemmeno a farlo per potersi godere il primo fiotto caldo di lui.
Alessandro era, al contrario delle ragazze, piuttosto provato. Ovviamente questa scusa però non fu sufficiente a farle desistere, anzi! Più lui dava l’impressione di non farcela, più loro si impegnavano per avere la loro razione di piacere dato da tanta mascolinità ancora viva, seppur meno vigorosa, davanti ai loro occhi.
Roberta si stese quindi a terra, sul tappeto, iniziando a masturbarsi e regalando a lui questo spettacolo incredibile. In pochi attimi iniziò a colare vistosamente così Alessia prese Alessandro per mano portandolo sul corpo nudo e abbronzato dell’amica, iniziando a masturbarla con la punta di lui. Sesso contro sesso, senza se e senza ma.
Le mani, gli sguardi, i corpi dei tre giovani si cercavano per dare e per ricevere piacere allo stesso tempo.
Così facendo l’erezione di Alessandro tornò a farsi vigorosa ed entrò dentro Roberta senza alcuna difficoltà: la ragazza iniziò a gemere e ad aggrapparsi letteralmente alla schiena di lui sentendolo infondo come mai le era successo in precedenza. I gemiti aumentarono e si trasformarono in grida di piacere fino a che raggiunse l’orgasmo inarcando la schiena per farlo andare ancora più in fondo e allargando le braccia come per aggrapparsi a qualsiasi cosa le capitasse vicino. Sotto i colpi ancora vigorosi e pulsanti avvertì però la delicatezza e la dolcezza delle labbra della sua amica che iniziò a baciarla quasi con tenerezza, come a voler tentare di rilassarla.
Davanti agli occhi di Alessandro la scena era assolutamente unica: due ragazze con ancora addosso il suo piacere che si baciavano nude e non accennavano affatto a voler smettere di darsi piacere. Non riuscì quindi a resistere: si alzò, si portò dietro Alessia che nel frattempo si era accomodata sopra Roberta e iniziò a prenderla da dietro con colpi decisi tenendo le mani strette sui fianchi della ragazza.
Ansimi, grida, sospiri, colpi decisi e altri più soft, baci lesbo… L’orgasmo di Alessia fu sicuramente il più intenso dei tre: si trovava imprigionata tra i due, con la bocca incollata a quella dell’amica e le lingue che vorticavano e l’energia mai doma di lui che continuava a darle piacere fino a che, senza nemmeno aspettarselo, raggiunse nuovamente l’orgasmo schizzando la schiena di Alessia e fando colare il suo piacere fino alle piccole labbra di lei.
Per qualche minuto i tre rimasero distesi sul pavimento, frastornati e ancora tremati per gli orgasmi vissuti. La prima a parlare fu Roberta: “Che dite, ce la siamo meritata o no quella bottiglia di bianco?“
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