Questa te la devo raccontare!
Tempo fa mi parlano di una specie di social che permette di socializzare davvero, intendo con persone in carne ed ossa e non in bit, e che ti porta letteralmente fuori casa. Dai ogni tanto devi staccarti da sto Facebook, no?
Va beh, comunque sia, il mio socio di scorribande (Mario…) mi trascina ad una serata a tema dal titolo “Cibo & Sesso: stesse sensazioni di piacere?“.
La mia risposta? Ovviamente è SÌ! Anzi, CAZZO SÌ!!! Ma in realtà penso che Mario mi stia portando ad una serata che spero possa finire presto e senza troppa gente che parla dei cazzi suoi sotto le lenzuola ché non me ne frega niente (esattamente come non frega niente a nessuno del cibo quando si parla anche di sesso).
La faccio breve. Arriviamo a casa di sto tizio (amico di Mario) che ha una specie di fidanzata e ci troviamo proiettati in una situazione che ha del surreale: semisconosciuti seduti in giardino, in cerchio, tipo gruppo d’ascolto che dibattono su quanto la carbonara sia paragonabile ad un pompino o a quanto il godimento delle papille gustative quando dai un morso alla pizza di Ciro ‘o scugnizzo si avvicini ad una leccata approfondita tra le cosce della fichetta di turno.
Ma io dico: senza fare tutta sta manfrina, non potete darvi due colpi e poi fare una spaghettata e fanculo tutto? No, ovviamente no.
Però un aspetto positivo c’è: una moretta tutto pepe che il mio socio ha conosciuto a casa di non si sa bene chi. Carina, circa un metro e sessanta, capelli ribelli, occhi grandi, tette giuste e culo tondo. In più è simpatica e non completamente tuonata. Tutti ottimi segnali!
Inutile dire che il pensiero è istantaneo: due colpi glieli darei molto volentieri. Sai che c’è? C’è che anche Mario le darebbe due colpi!
Scatta l’occhiata da maschio a maschio e l’intesa è istantanea; pochi minuti e Mario la raggiunge in cucina mentre tutti gli altri sono ancora lì a dire cagate che non mi interessano e attacca bottone con una qualsiasi cazzata e un Coca e rum, mi presenta come suo amico e come cuoco provetto che visto il tema della serata è un bell’attacco.
Com’è come non è in un quarto d’ora la situazione prende una bella piega con lei che mi chiede: “Cosa pensi del piccante?” con fare piuttosto ammiccante.
Avrei voluto rispondere con un “Ma che cazzo di domanda è?” ma mi sono limitato a dire: “Beh, è un componente che nella mia cucina non può mai mancare sai? È afrodisiaco…“.
Il numero da maestro però lo fa Mario: mentre lei chiede e io rispondo, lui le si avvicina appoggiandole le mani sulle spalle simulando un improbabile massaggio e facendole capire che non era un tocco casuale.
“Ma… Che fai? Se il massaggio mi piace poi ti tocca continuare…“
“Ah sì? Dici davvero?” chiede con finto stupore Mario in versione faina.
È un attimo! Le mani le scendono sui fianchi, lei lascia andare la testa appoggiandola alla spalla di Mario mentre nel frattempo guarda me e mi chiama con un cenno della mano. E che fai, non vai?
Mi avvicino, c’è uno scambio di battute (ma non ricordo un cazzo perché era rum e Coca e non il contrario) e finalmente scatta il limone duro! Ha una bella bocca, labbra ben disegnate e lingua morbida: impossibile non baciarla!
Ci sono quindi 6 mani che si muovo frenetiche sotto i vestiti per arrivare a contatto con la pelle. La moretta cerca di slacciare i pantaloni di Mario mentre io la libero dalla costrizione del reggiseno trovandomi davanti una terza che chiede di essere leccata con dovizia (cosa che faccio immediatamente) cercando di abbassarle contemporaneamente in jeans.
Oramai nulla può frenare quest’onda in piena: non siamo nemmeno completamente nudi ma siamo lo stesso coinvolti a fondo da quel threesome che vede lei chinata e appoggiata al tavolo con una mano mentre Mario la scopa da dietro e io glielo do in bocca così da farle sentire tutte le sensazioni possibili. Lei gode con gemiti che temiamo possano arrivare fino in giardino (ma anche se fosse chissenefrega) che vengono comunque smorzati mentre succhia con foga la punta della mia virilità.
Scopatemi ancora, fino in fondo… Fatemeli sentire… Così… Sono la vostra troia…
“Mi stai colando sul cazzo…” le dice Mario mentre la scopa sempre con maggiore voglia. Lei caccia un mugolio e cerca di spingerselo ancora più a fondo mentre contemporaneamente mi sega sulla sua lingua. Cazzo si!
È però giunto il momento di farla stare più comoda così la facciamo sdraiare sul tavolo e… Immagina la scena: io mi trovo “a capotavola” con le gambe di lei tese e appoggiate sulle mie spalle, io con l’asta bella tesa davanti alla sua fica bagnata e vogliosa e Mario alla sua sinistra pronto a farselo leccare e succhiare. Glielo prende subito in bocca cercando di andare quanto più a fondo possibile mentre io le apro le gambe e mi chino per assaggiarla leccandola a fondo con ingordigia (e poi più è bagnata e più godiamo tutti!) e dopo averla letteralmente penetrata con la lingua arrivando fino al culo non resisto più e comincio a scoparla. Invertendo l’ordine dei fattori il risultato non cambia: ha di nuovo due cazzi che la scopano e lei non chiede altro!
Arriva il suo orgasmo, prepotente e intenso che la fa urlare di piacere. “Scopatemi ancora, fino in fondo… Fatemeli sentire… Così… Sono la vostra troia…“
Ora dimmi: quanto potevamo resistere ancora io e Mario vedendo, sentendo e scopando sto fiorellino dai capelli scuri con le tette che sbattevano ad ogni mia spinta e la sua lingua che cercava la punta dell’asta di Mario per poi farsela scivolare in gola? Esatto, molto poco, anzi pochissimo!
A distanza di pochi secondi le arriva sulla pancia e poi sulle tette un primo schizzo caldo, il mio, che la fa godere ancora di più quando vede che cerco di dargliene ancora segandomi e pizzicandole un capezzolo, e poi sente la bocca che si riempie dell’orgasmo di Mario. Non smette di succhiarglielo senza perdere una sola goccia mentre cerca di arrivare al mio cazzo per la sega finale.
Siamo un sudati, sporchi, sfatti ma tremendamente soddisfatti per una scopata indimenticabile che termina – ovviamente – con un Coca e rum e con lei che mi dice: “Mi sa che presentandomi in realtà non ti ho detto il mio nome, mi chiamo Stefania e sono la ragazza del padrone di casa, quello che ha organizzato questa festa. Mario tu lo conosci vero? Non siete amici?“
Quello è stato il secondo orgasmo: io e Mario c’eravamo appena scopati la “ragazza” del padrone di casa. Cazzo sì!
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