La doccia

Era sempre bello tornare a casa per le feste comandate, soprattutto quando la parola casa sta per…. Sole, amici, carne alla griglia. Salsa barbecue.

Ancora meglio quando i tuoi amici ti salutano con “...cavolo se sei in forma!” mentre le tue amiche, soprattutto quelle che hanno appena partorito, ti vorrebbero arrostire insieme alle braciole. E loro, i ragazzi di provincia, vogliono sapere cosa si dice in città, come se arrivassi da Marte. O da Venere.

E diciamolo: sentirsi raccontare anche solo di una minchiata qualsiasi lo preferiscono all’ennesimo discorso su quale marca di pannolini sia la migliore.
O di provincia o di città su una cosa si è tutti d’accordo: che da li a poco il sangue sarebbe stato interamente sostituto dall’alcol. Tanto alcol. Nonostante i bambini. Anzi forse proprio per quello.

Da li è un attimo tirare fuori tutti gli episodi imbarazzanti di 20 anni di amicizia. Soprattutto quando gli amici sono sempre gli stessi. Solo un po’ meno minchioni visto l’avanzare dell’età.

Seconda tappa d’obbligo è sparlare degli assenti o, peggio, dei prossimi sposini.
Mentre c’è profumo di grigliata nell’aria (altro che amore) la ragazza di città se ne viene fuori con una delle Ue brillanti idee: “Ragazzi, dopo anni di strip poker, dama alcolica, quest’anno tocca a <<Hai mai…?>>“.
E cos’è?
Semplice quanto…. Bere un bicchiere di vino. A turno diciamo cosa non abbiamo mai fatto. Chi l’ha fatto deve bere un sorso. Mi raccomando niente cose imbarazzanti!”.

Seeeeee…

Se l’era scelti molto bene gli amici: erano quel genere di persone che non si tirano mai indietro. Ovviamente neanche per le minchiate. Soprattutto per le minchiate.
Basta un poco di zucchero e la pillola va giù…” neanche 5 minuti tutti seduti a cerchio con ogni sorta di bevanda alcolica in mano… Inizia il gioco.
Io non ho mai… mangiato un licis”.
Ma che minchiate spari?”. Comunque quasi nessuno beve.
Io non ho mai… fatto sesso su una lavatrice”. Questa volta qualcuno imbarazzato si guarda e beve. Non la ragazza di città.
Sino al “Io non ho mai fatto sesso in acqua, perché mi hanno detto che ci si rimane incastrati”. E li quasi tutti giu a bere.
Ecco questo dovrebbe già spiegarti di per se che non si rimane incastrati”.
Timidamente la ragazza di città: “Io nn ho mai fatto sesso in una doccia”.
Che cosaaaaaa?” tutti giù a bere.
Ehm… si. Mi vergogno ma è vero”.
Tu? Proprio tu?
Si proprio io.

Pensò a questo momento imbarazzante quella sera sotto la doccia, una volta tornata a casa. L’acqua bollente scosciava sulla sue pelle. E lei con la testa appoggiata ad una parete aveva gli occhi chiusi.


Hai mai fatto sesso sotto la doccia…” le ronzavano in testa quelle parole.
Immaginò che l’acqua in qualche modo potesse mescolare due corpi. Quasi purificarsi da un lato e intensificare le sensazioni dall’altro. Un bacio, bagnato come sotto la pioggia. Ma non un bacio melenso. Un bacio erotico. Di quelli che risucchiano quasi l’anima: una lingua che cerca l’altra come per accendere la miccia di un esplosivo. Le mani nei capelli.

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