La cena fra amici

Le cene in pizzeria tra amici che non si vedono da tempo, durante il periodo delle feste natalizie: che meraviglia! Quell’atmosfera gioiosa, il relax vista la pausa dal lavoro (per i più fortunati), la voglia di non dover pensare a nulla se non a stare bene.

Il loro gruppo era formato da una decina di persone di età compresa tra i 35 e i 40 anni, alcuni fidanzati, altri single, altri amanti delle avventure molto più che delle relazioni. Sicuramente il capobanda era Massimo, un trentottenne dall’aspetto curato ma sempre con la barba incolta e il fisico di chi, nonostante un normalissimo lavoro d’ufficio, si teneva in forma grazie a qualche regolare (e noiosa) seduta in palestra. Quando raggiungeva lo zenith del perfetto tombeur de femmes ti raccontava che la sua nuova conquista l’aveva memorizzata con il nome della discoteca dove l’aveva conosciuta perché con i nomi non aveva un bel rapporto. Che tipo…

Nella comitiva c’era poi la ragazza ipertimida che non aveva mai avuto un fidanzato, la coppia sportiva che tra sci, nuoto, arrampicata e quant’altro non stava mai ferma sul divano e poi c’erano loro, senza particolare attinenza allo sport se non per evitare di guardarsi nello specchio e non riuscire a riconoscersi, amanti del buon cibo e – soprattutto – il vero collante della ciurma. In pratica per organizzare qualsiasi cosa, dalla pizza al viaggio nello spazio, si parlava con loro: Alessio e Serena.
Più orso lui, più peperina lei. Più analitico lui, più istintiva lei. Rompipalle entrambi, ma ciascuno a modo suo.

Una volta terminata la cena ma ancora alle prese tra caffè, dolci e amari Serena salta su con uno dei suoi giochi per chiudere in gloria: ciascuno deve confessare se ha mai avuto pensieri osé nei confronti di altre persone della comitiva. Imbarazzo generale in tre, due, uno…

Ok, qui ci vuole un altro giro di Amaro del Capo o non se ne esce!” esclama Massimo e giù tutti a ridere. Si sa che l’alcool aiuta sia il coraggio che l’audacia e così in men che non si dica avevano tutti il bicchiere pieno.

Chi confessa di aver sognato in maniera piuttosto realistica di essere riuscito a baciare l’ipertimida, chi di aver immaginato di andare a letto con l’ingegnere del gruppo per vedere se riusciva a sfatare il mito del nerd sfigato e poi fu il turno di Massimo: “Io ho immaginato di essere il terzo vertice del vostro triangolo”. Lo disse con una naturalezza disarmante guardando Alessio e Serena: fu come se avesse sganciato una bomba resa poi inerme dalle risate e dagli sfottò del gruppo.
Tu con loro due? Ma figurati te, la tua virilità si darebbe alla macchia a causa del troppo ridere!” disse Luca, l’ingegnere nerd. E giù tutti a ridere di nuovo.

L’alcool però, oltre ad aiutare il coraggio e l’audacia, rende sinceri e sia Alessio che Serena avevano letto nello sguardo di Massimo una seria intenzione di voler essere proprio quel vertice. Magari proprio quella sera.

A metà della seconda bottiglia di amaro dichiararono chiusa la serata e decisero di salutarsi dandosi appuntamento prima possibile.

Ragazzi me lo date uno strappo a casa?” chiese Massimo ad Alessio e Serena. “Sono arrivato in pizzeria con una delle macchine del car sharing e ora non ce ne sono in zona…”.

Ovviamente non lo lasciarono a piedi e il breve tragitto fu un proseguimento della serata ma con battute che avrebbero mandato in cortocircuito l’ipertimida.
Ragazzi è ancora presto, che dite di salire ancora un attimo da me per il bicchiere della staffa?” propose Massimo.
Perché no, tanto domani non si lavora!” esclamò Alessio mentre Serena annuiva dando il suo ok silenzioso.

Arrivati in casa e dato ordine ad Alexa di mettere un po’ di musica saltò fuori una bottiglia di ottimo vino bianco fermo e fresco, uno di quelli che Alessio ama e che però rischiano di minare il suo self control.

E infatti…

Al secondo bicchiere scattò in maniera impercettibile uno sguardo tra Massimo e Serena, Alessio nemmeno se ne accorse a causa del bianco fresco (e degli amari) che lo rendevano un po’ meno reattivo del solito.

Ale sai che quando sei così leggero ti trovo ancora più attraente?” disse Serena iniziando a baciare in maniera focosa e quasi spregiudicata la sua metà della mela.

Il livello dell’alcool era tale da renderle la testa leggera ma assolutamente lucida, era tutt’altro che sbronza ma era molto vogliosa di lui. O… di loro?

Il un attimo si sedette a cavalcioni di Alessio che ormai era praticamente sdraiato sul divano letto continuando a baciarlo in maniera appassionata, sbottonandogli la camicia e restando a sua volta in reggiseno. Massimo si godeva l’inatteso spettacolo seduto in poltrona dopo aver aperto la seconda bottiglia di bianco.

Dopo un primo momento di incredulità Alessio iniziò a sua volta a baciare Serena con foga senza dare peso alla presenza di Massimo e alla confessione della cena: in un attimo le sganciò il reggiseno liberando le tette per iniziare a stringerle e a prenderle i capezzoli in bocca. “Succhiameli, non smettere…” disse lei continuando a muovere il bacino su di lui.

L’eccitazione era a livelli altissimi e bastarono pochi istanti prima che la gonna di Serena e tutti i vestiti di Alessio finissero a terra. Si guardarono un attimo e poi entrambi si rivolsero a Massimo: “Che fai lì seduto, ora sei tu l’ipertimido? Non eravamo la tua fantasia?” domandò Alessio all’amico.

Massimo non se lo fece ripetere due volte: in un attimo si avvicinò alla coppia e iniziò a spogliarsi per vedere se la realtà potesse superare il suo desiderio. La risposta ovviamente fu sì, assolutamente sì!

Serena prese in mano la virilità dell’amico senza smettere un solo attimo di cavalcare Alessio sentendolo sempre più dentro di lei e continuando a masturbarsi con la mano sinistra. Era la prima volta che vivevano questo tipo di situazione e chiaramente l’imbarazzo faceva parte di quel momento ma si stavano godendo l’attimo con ogni cellula del loro corpo.

Scopami più forte, più forte! Voglio sentirlo fino in fondo” esclamò Serena ad Alessio, quasi ad implorarlo di darle un piacere mai provato prima. L’eccitazione di lei era ormai incontrollabile e lei si fece più audace prendendo in bocca la virilità di Massimo e iniziando a pomparlo facendolo ansimare in maniera molto profonda.
Alessio era incredulo: stava scopando la sua ragazza godendo e guardandola godere come mai prima, mentre lei faceva un pompino a Massimo. La situazione gli sembrava surreale ma allo stesso tempo gli piaceva troppo per fermare tutto o anche solo per cambiare qualcosa. Voleva che Serena godesse come mai prima fino all’ultimo gemito, fino all’ultima goccia.

I due amici si scambiavano in maniera fugace rapidi sguardi ma entrambi capivano che quel momento così inaspettato non sarebbe stato altro che piacere.

L’orgasmo di Serena arrivò rapido e travolgente mentre Alessio le stringeva forte un seno senza smettere di leccarlo, lasciando l’altro libero di sbattere a tempo. I mugolii e gli ansimi di lei erano soffocati dalla virilità di Massimo che le riempiva la bocca ma erano chiarissimi.
Da lì a poco Alessio raggiunse l’orgasmo senza smettere di farsi cavalcare e riempiendo così Serena con tutto il suo piacere mentre Massimo, ormai al culmine anche lui, uscì dalla bocca della ragazza un attimo prima del momento clou per godersi l’abbondante schizzo sui morbidi seni di Serena.

A quel punto il triangolo si era chiuso: tutti e tre avevo dato piacere e ne avevano ricevuto in maniera spontanea e senza forzature o imbarazzo.

Oh, ve lo dico, un altro bicchiere non riesco più a berlo” disse Massimo in tono goliardico. E, come da copione, scoppiarono tutti e tre a ridere.

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