Mary

Ti giuro, è la prima volta che mi capita di essere attratta da una donna… Non so spiegarmi cosa stia accadendo al mio corpo né dove sia finito il mio autocontrollo… Eppure non abbiamo esagerato con il vino… O forse sì? Oddio biascico… Mary perdonami, davvero non capisco ma… Ho voglia di te…
Ehi è tutto ok, rilassati…
“Sì ma cosa dirà Luca se dovesse scoprirlo?
Non ti preoccupare Stefy, non lo saprà mai, sarà il nostro segreto. Comunque sì, forse un po’ di vino di troppo l’abbiamo bevuto ma ora non pensiamoci e godiamoci il momento, senza pensare a niente… Baciami… Adesso! Ho voglia di assaggiare le tue labbra…

Fu in quel momento che sentii le sua bocca sulla mia, le nostre lingue che si intrecciavano e si cercavano con foga, le mie mani intente a cercare i suoi seni piccoli ma tondi, quasi perfetti, mentre Mary cercava di spostare il sottile perizoma che ancora indossavo ma che era decisamente di troppo.

Nel momento in cui le sue dita arrivarono a sfiorarmi il clitoride, un sussulto mai provato prima mi fece letteralmente urlare di piacere: non mi era mai capitato, con nessun uomo, di provare una sensazione così erotica e intensa.

Inarcai la schiena tanto da offrire i miei seni e i miei capezzoli alla sua bocca che immediatamente si concentrò a raddoppiare il piacere mentre mi masturbava in maniera sempre più profonda ed intensa.

Oddio così mi viene un infarto! Continua, non ti fermare…
Non ho ancora nemmeno iniziato a farti godere davvero… Ora vedrai… E sentirai…

Nemmeno il tempo di capire cosa intendeva e la vedo scivolare in basso, fino all’ombelico e poi sempre più giù, fino ad appoggiare la lingua alle grandi labbra e insistere un po’ per poi prendere in bocca il mio piacere iniziando letteralmente a scoparmi con la sua lingua morbida.

Hai un sapore unico, inebriante, più ti lecco e più ho voglia di leccarti…
Continua, non ti fermare…” Le presi la testa e la feci accomodare tra le mie gambe aperte tenendola ferma con una mano mentre con l’altra mi pizzicavo un capezzolo fin quasi a provare dolore. “Voglio venirti in bocca, leccami a fondo cazzo, leccami fino in fondo…
Godi piccola ingorda, vienimi in bocca adesso, godi…

L’orgasmo fu devastante, i battiti cardiaci erano alle stelle e tremavo come una foglia. A quel punto aprii gli occhi e… “Ma… Dov’è Mary? Che… Cosa… Oddio, era solo un sogno…” Dissi a me stessa con un tono che mischiava stupore e delusione allo stesso tempo.

Non dimenticherò mai quei pochi minuti prima del risveglio di un mercoledì qualsiasi, prima di andare in ufficio a sbrigare le noiose pratiche quotidiane.

Ora cercherò Mary nei miei sogni e magari, prima o poi, la incontrerò davvero. 

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