Relax in idromassaggio

Era un caldissimo sabato estivo e si trovavano ad uno di quei pranzi tra colleghi per “fare team building”, un modo per passare del tempo a mangiare, bere e chiacchierare senza essere interrotti dallo squillo del telefono o dalla chiamata del capo ufficio. Ma era anche una bella rottura di balle: chiasso, caldo, attese eterne, urla di bambini… Anche basta!

Dio cosa darei per essere in quella grande vasca idromassaggio!” esclamò Francesca ripensando ad un pomeriggio di pochi giorni prima trascorso rilassandosi fuori città.
Anche io, un sogno…” Replicò Davide.
“…”
“…”

Senza dire altro ma guardandosi con aria complice sorrisero sotto i baffi: “Ok, se la casa è libera e Max ci lascia le chiavi, si va!” Disse Davide.

Max era un amico con cui avevano stretto un bel rapporto di amicizia e la cui fiducia reciproca era più solida.

“Ok, ho sentito Max e mi detto che non sarà in montagna questo week-end e ci aspetta per le chiavi: andiamo!” Davide non aveva ancora nemmeno terminato la frase che Francesca stava già salutando tutti per liquidarsi e fuggire.

La casa si trovava in una zona tranquilla, con pochi vicini e una grande privacy. Erano già andati a trovare Max e la sua compagna un paio di volte e avevano avuto modo di apprezzare e godere di un bagno rilassante e divertente tutti insieme in questa grande vasca idromassaggio, ma questa volta era tutto diverso: innanzitutto erano solo loro due e quindi avevano più spazio per stare in vasca e, soprattutto, non avevano alcun obbligo di usare il costume.

Io però completamente nuda non entro, non mi sembra il caso…” disse Francesca.
Io non mi creo problemi e lascio i boxer in casa, ma chi se ne frega!” Replicò subito Davide. “Però sappi che il reggiseno te lo vieto, voglio che il sole offra il suo calore alle tue tette!” Aggiunse malizioso.
Buongustaio…

E così, pochi minuti dopo, si trovarono in acqua a ridere della fuga messa in atto a metà del pranzo – “…sono sicura che i miei colleghi non me lo perdoneranno mai…” diceva Francesca – e a godere delle bolle e del relax che potevano offrire. Il sole alto, l’acqua alla giusta temperatura, le bibite a bordo vasca, la pelle nuda… Le mani che iniziano a cercare il corpo vicino, gli sguardi che si incrociano, le bocche che si cercano, le lingue che si intrecciano in baci appassionati e vogliosi… La passione saliva nonostante esistesse la possibilità, seppur remota, di essere visti da qualche vicino di casa, eventualità che imbarazzava leggermente Francesca..

E se ci vedono?
Spero apprezzino lo spettacolo…
Tu sei matto…
Al limite un po’ esibizionista… Tu no?
Scemo...”
Io ti voglio…” Disse Davide senza titubanza e sfilando gli slip del costume di Francesca. “Siediti su di me!

L’erezione di Davide era lì per lei: continuando a baciarsi avidamente lei lo fece entrare con calma e lentezza, poco per volta, ansimando ad ogni piccola spinta che si dava. I capezzoli turgidi davano la misura di quanto fosse eccitata. Mano a mano che lo sentiva entrare gli stringeva il cazzo quanto più forte possibile, lo cavalcava come se fosse la prima volta e Davide iniziò a godere davvero chiudendo gli occhi e isolandosi dal mondo.

Era tempo che non scopavano con tale voglia l’uno dell’altra, tanto che mentre lui faceva correre le mani dalla schiena alle cosce ad un certo punto si fermò all’altezza del culo e iniziò a massaggiarle la parte più intima. “Secondo me un po’ di culo ci starebbe…” Disse lui.

Prendilo, voglio sentire la doppia…” Rispose Francesca con voce tremante. 

Proprio in quel momento, mentre lei iniziava a godere simultaneamente da fica e culo e lui non smetteva di succhiarle i capezzoli, Francesca si accorse di un vicino che in effetti si stava godendo lo spettacolo: ebbe un attimo di titubanza, non sapeva cosa fare ma stava godendo troppo per smettere. Decise quindi di non dire nulla a Davide e di continuare a cavalcarlo.

Scopami, mi sta piacendo troppo… Dammi il cazzo ed entrami in fondo anche dietro, fammi godere…
Sapeva benissimo che facendo così lui non avrebbe smesso per nessun motivo al mondo e poi, in fondo, erano entrambi esibizionisti.
Non smetto di dartelo fino a che non godi e non inizi a tremare… Ti scoperei anche a pecora appoggiata al bordo ma non voglio smettere… Godi cazzo, godi!
Francesca mentre si godeva la doppia penetrazione teneva d’occhio anche il vicino e questo non faceva che aumentare la sua eccitazione: era ormai in un’altra dimensione e si immaginava il vicino impegnato a masturbarsi godendosi la vista dei suoi seni che sbatteva a ritmo di ogni pompata. 

Oddio sto venendo, sto godendo… Anche di culo! Continua a sbattermi!

L’orgasmo fu un uragano per entrambi! Rimasero abbracciati stretti ancora per qualche attimo e solo in quel momento Davide si accorse che lo sguardo di Francesca puntava verso una finestra ma non capiva.

Cosa stai guardando?” Le chiese.
Mi chiedevo se il nostro vicino che ci ha guardati per tutto il tempo avesse gradito lo spettacolo… Tu che dici?
Il vicino? Ci ha visti? Ma da quando? E quando te ne saresti accorta?
Oddio quante domande… Me ne sono accorta già da un po’ e credo che ci abbia visti subito o quasi…
E perché non me l’hai detto?
Ti saresti distratto e non mi avresti scopata come stavi facendo. Godevo troppo, non volevo rovinare il momento. Ho sbagliato? Che dici?
Io dico che sei peggio di me…
Ho avuto un buon maestro…


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