“Che palle, non ho voglia di fare sta passeggiata di 200 km per parlare di roba di cui non capisco nulla…”
Davide e la gioia di fare viaggi di lavoro con 3 nerd che parlano linguaggi a lui sconosciuti. “Ma dai, vedrai che ti divertirai…”. L’incoraggiamento dato da Francesca non era dei più “solidi” ma almeno ci aveva provato.
“Mi divertirò moltissimo, sicuro! Partenza alle 6:30, appuntamento 2 ore dopo, freddo di novembre, riunione tutto il giorno, viaggio di rientro ad un orario infame. Madonna che divertimento!” Sempre positivo Davide, bene così.
Francesca però, con la perfidia che solo una donna che conosce bene il suo uomo può avere, aveva già pensato a come rendere meno noioso il suo viaggio.
Il cartello autostradale indicava 2500 metri all’autogrill ma, ovviamente, di fermarsi per un caffè manco a parlarne però, all’improvviso, un “ding” segnala l’arrivo di un messaggio sul telefono di Davide.
“Che palle… E ora che succede?” La sua proverbiale positività si faceva sempre notare ma questa volta rimase spiazzato.
“Cavoli sono in ritardo, entro in doccia al volo e poi scappo in ufficio! Ti bacio!” Questo testo accompagnava una selfie di Francesca dove si vedevano i fianchi, le gambe, i piedi e l’accappatoio sul pavimento del bagno.
“Oddio! Non me l’aspettavo! Tra un po’ la vede anche Alessio che è seduto dietro di me…” Scrisse Davide di risposta.
“Ding” Nuovo messaggio: “La doccia del mattino è sempre una bella sveglia, che palle però doversi asciugare i capelli…” Nuovo selfie con Francesca specchiata di spalle con i capelli ancora bagnati, la schiena nuda e un accenno del perizoma prima che si intravedeva al di sotto della linea del lavandino.
“E dai… Vuoi farmi deconcentrare completamente? Qui se non sto attento a cosa dicono perdo il filo del discorso…”
Nessuna risposta da parte della suddetta perfida.
“Fra… Ci sei?” Davide cominciava ad essere particolarmente distratto dalle sue fantasie ma non riceveva alcuna risposta. “Beh però anche lei deve andare in ufficio…” Pensò mentre entrava nel palazzo dove avrebbe trascorso la giornata con i suoi amici/colleghi.
La riunione procedeva senza intoppi né ritardi, ma qualche sbadiglio, presso il modernissimo e futurista ufficio della società milanese che li ospitava. Davide però non riusciva a non guardare di nuovo i messaggi di Francesca e decise di scriverle.
“Che si dice in ufficio? Io inizio ad avere fame ma questi scienziati sembra non abbiano i miei stessi bisogni…” Invia messaggio.
“Io alle prese con le mie telefonate assistenziali. La gioia.” Invia messaggio.
“Non so chi è messo meglio! 😀” Invia messaggio.
Dopo 5 minuti, nessuna risposta. Altri 10 minuti, nessuna risposta. La truppa si sposta al ristorante healthy che tanto piace a quelli alla moda che frequentano il centro città in settimana. “Francesca non risponde ma almeno si mangia…” Pensò Davide, sempre sul pezzo.
“Ding – Hai un nuovo messaggio di Francesca”
“Finalmente vado a pranzo anche io… Una veloce tappa in bagno e via in mensa.” Il terzo selfie della perfida era un primo piano della camicetta sbottonata che lasciava intravedere i seni liberi da costrizioni con una mano che li accarezzava.
“Cazzo! Tra un po’ mi soffoco con il boccone!” Invia messaggio.
Nessuna risposta.
“Sei matta?!” Invia messaggio.
Nessuna risposta.
“Continuo a guardarla…” Invia messaggio.
Nessuna risposta.
“Si torna in ufficio, ultime 2 ore e poi si rientra…” Invia messaggio.
Nessuna risposta.
Ore 17:30 piantati in tangenziale. “Ma possibile che in sta città vivano in coda?” Davide faceva questo pensiero ogni volta che percorreva la tangenziale meneghina. “Fortuna che a breve sarò a casa…”
“Ding – Hai un nuovo messaggio di Francesca”
“Ehi straniero, sei sulla strada del ritorno?” Invia messaggio.
“Eh… Volesse il cielo! Tu? Ancora in ufficio?” Invia messaggio.
“Ma sei matto? Ora sono in palestra, ho la mia lezione di pilates. Ricordi? Vado. A dopo.” Invia messaggio. Foto allegata con leggins neri, scarpe da ginnastica e… Basta. Un meraviglioso topless dagli spogliatoi con i seni che non chiedevano altro che essere ammirati e i capezzoli turgidi che sembravano essere lì proprio per offrirsi ad una bocca vogliosa.
“Cazzo! Sta volta non sono distratto, di più!” Invia messaggio.
“Credo che Luca abbia intravisto la foto… Ops…” Invia messaggio.
“Ma che tette hai?” Invia messaggio.
“❤️” Invia messaggio.
“Immagino tu stia facendo pilates…” Invia messaggio.
Praticamente Davide stava facendo un monologo visti i 5 messaggi inviati ma senza aver ricevuto alcuna risposta da parte di Francesca.
“Finalmente sono a casa, doccia fatta in palestra, ora inizio a preparare qualcosa per cena. Se Luca ha intravisto, spero almeno abbia gradito. 😜 Hai fame?” Invia messaggio. Un selfie full frontal completamente nuda seduta nell’angolo del letto e riflessa nello specchio d’angolo.
“Oddio… Ho molta fame!” Invia messaggio.
“Cosa vuoi mangiare?” Invia messaggio.
“Te.” Invia messaggio.
“Allora sbrigati… Sono qui.” Invia messaggio. La sua intimità in primo piano con le dita che la sfiorano e aumentano ancora di più la fame di Davide.
“Arrivo!” Invia messaggio.
Quella che doveva essere la classica trasferta lavorativa noiosa di Davide era stata scandita da una serie di messaggi e scatti di Francesca che avevano contribuito a rinforzare la loro complicità e intimità. Una cosa che auguravano sempre a tutti perché senza complicità diventa tutto più difficile.
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