Selfie

Loro amavano stuzzicarsi, far sapere all’altro che la scintilla era sempre lì, fin da quando si erano conosciuti qualche anno fa.

Entrambi impiegati per delle piccole aziende locali, vivevano una routine fatta di fogli excel, dossier di documenti, suggerimenti di quelli che oggi vengono definiti food influencer per decidere in quale ristorante andare a mangiare il venerdì sera. Dall’esterno potevano sembrare la classica coppia noiosa che programma tutto, compreso il sesso del week-end ma si sa, è all’interno che si trova il nucleo dalle temperature più alte.

Il loro stuzzicarsi serviva per tenere alta la voglia l’una dell’altro: bastava un “Ti sto pensando…” scritto in chat per fare sì che salissero le temperature. A volte riuscivano a scrivere un racconto erotico a quattro mani in pochi minuti che sembrava non avesse né capo né coda ma nella realtà urlava “passione” a pieni polmoni, a volte si scambiavano foto trovate sul web fantasticando di essere i protagonisti o fotografo e modella, altre volte ancora si scambiavano foto intime, meglio se con un pizzico di esibizionismo in più magari scattandole in luoghi poco consoni (tipo la sala mensa…). 

Indubbiamente l’effetto sorpresa nel momento meno opportuno era un quid in più per segnare il punto e lei, in questo, era bravissima.

Un venerdì mattina lui era in call, l’ennesima della settimana, tutto preso dai soliti dati da snocciolare al suo team quando ad un tratto sente la notifica di un messaggio. Essendo immerso nei numeri non ha dato peso a nulla, ha preso quella notifica come un dato di fatto aprendo la chat con un gesto automatico ma rimase interdetto: “Sono dall’estetista e ti penso…

Questa era la frase che accompagnava una foto di lei, nuda, seduta sul lettino con una gamba incrociata e l’altra che scendeva pigra, con un taglio di vedo-non vedo che gli consentiva di vedere chiaramente un seno e intravedere il secondo.

Il cuore saltò un battito, deglutì sonoramente, arrossì all’istante ma non poteva allontanarsi.

Francy smettila, sono in call, non è il momento di crearmi movimenti sotto la cintura.” Non l’avesse mai detto!
Amo ‘pensarti’ mentre sei in call, con quegli occhialini da intellettuale e lo sguardo concentrato sulle tue tabelle, sui tuoi dati e… Sulle mie tette.
Piantala…
Pensa che ora sono da sola nella stanzina del centro estetico, in attesa della massaggiatrice che tra poco si dedicherà a me con un total body pazzesco…
“…” Davide era ammutolito.

…quindi come gestiamo quelle e-mail?” chiedeva una voce robotica in call.

Guarda i capezzoli, sono già duri al sol pensiero…” Rilanciava Francesca mandandogli un’altro selfie dei suoi seni pieni e sodi.
“…” E Davide sempre muto.

Sì però se dal commerciale non ci passano dati non va bene!” Insistevano su Zoom.

E… Sono un po’ bagnata… Sì, lo sento sulle dita… Scivolano dentro in maniera quasi involontaria, lo specchio restituisce la mia immagine riflessa così riesco a godere di me, sono uno spettacolo erotico incredibile, sai? Non credo mi fermerò e magari quando saremo a casa, una volta, ti regalerò lo stesso spettacolo…
Ti prego, raccontami tutto, mi sto eccitando e farlo durante una call è decisamente intrigante ma decisamente imbarazzante allo stesso tempo…

Mi sto toccando, ho le mani fredde e quando le dita sfiorano i capezzoli sento dei piccoli brividi, scivolo subito verso il basso e sento il clitoride che si gonfia al tocco… Sento passi nel corridoio e corro il rischio che qualcuno apra la porta all’improvviso e questo mi eccita, sai che queste situazioni di piccolo esibizionismo e di imprevisto mi eccitano…
“…” Davide cerca di deglutire la saliva che oramai gli si è asciugata in bocca.

Le mie dita si muovono leggere, lente e delicate per fare crescere la voglia ma poi… Dio se si muovono in fretta! Dentro e fuori, con decisione, in profondità fino a quando… Oddio… Si… sento il piacere che arriva dalla parte più profonda di me…
Godi…” La sola cosa che riescono a scrivere le dita di Davide.
Sto venendo… Lo sento ma non posso urlare… Oddio se è forte… Sto colando sul lettino… Mi tremano le gambe…

Trascorsero così alcuni minuti di silenzio, nessun messaggio nell’immediato post-orgasmo.

Francy tutto ok? Io non so come ma ho terminato la call…
Tutto bene è appena arrivata Marta, la mia massaggiatrice, dovrei fartela conoscere, sai? Prima di staccare per godermi il total body che magari assomiglierà all’esperienza che ho vissuto qualche anno fa alle terme, oltre all’orgasmo ti mando questo bel primo piano delle mie dita umide che sfiorano il capezzolo ancora turgido, almeno mi penserai anche nel pomeriggio.
Tu sei il diavolo!
No, io sono il tuo orgasmo!

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